Legge Balduzzi scadenza al 31 Gennaio 2016

Inviato da: Monaco Eufemia In: Defibrilatori News Su: lunedì, dicembre 28, 2015 Commento: 0 Hit: 1167

Defibrillatori per lo sport: scadenza Gennaio 2016

Mancano pochi mesi prima che, grazie al Decreto Balduzzi, divenga obbligatorio dotarsi di un defibrillatore semiautomatico.

Entro il 1° gennaio 2016 infatti tutte le associazioni sportive dilettantistiche dovranno obbligatoriamente installare un DAE all’interno della loro struttura o nel luogo in cui svolgono regolarmente gli allenamenti. Lo stesso obbligo è esteso a tutti gli impianti sportivi.

Questo cosa significa?

Se ad oggi molte associazioni non hanno ancora provveduto a mettersi in regola, dovranno farlo nelle tempistiche indicate. Essendo la norma già in vigore, tutte le compagnie sportive dilettantistiche hanno già la responsabilità di quanto accade in assenza del defibrillatore. La legge non ha previsto sanzioni per chi non si mette in regola. Quanto però accaduto di recente al giovane giocatore di basket a Brescia, dovrebbe far riflettere sull’ importanza di avere questo dispositivo a portata di mano.

Qualora infatti dovessero presentarsi conseguenze gravi o peggio ancora un decesso dovuti alla mancanza del DAE, la responsabilità cadrebbe sulla società sportiva e l’accusa sarebbe di omicidio colposo.

La Toscana fa un passo indietro

Ultime modifiche. Con la riunione della commissione sanità avvenuta il 30 settembre sono state deliberate alcune modifiche alla normativa regionale. Oltre al nuovo termine, fissato come detto al primo ottobre 2016, «l’obbligo scatta solo sugli impianti sportivi e risponde alla volontà della Regione di ridurre l’incidenza dei decessi con l’uso di defibrillatori semiautomatici – come afferma il presidente della commissione, Stefano Scaramelli – Altro passaggio importante è la semplificazione burocratica che il nuovo testo introduce. A differenza di quanto previsto nel vecchio testo normativo, infatti, la nuova legge non prevede per i gestori produzione e invio di documentazione, ma solo la tenuta, presso l’impianto, del fascicolo contenente il materiale relativo al defibrillatore».

Da definire invece il soggetto responsabile della formazione. Il punto di conflitto converte infatti sulla questione che debba o meno essere a totale carico del servizio sanitario regionale. Il testo approvato non vincola a tale obbligo, rimettendo la faccenda a corsi privati. D’Altra parte Scaramelli ha anticipato che, in aula consiliare, potrebbe essere presentato un ordine del giorno per la gestione diretta da parte delle aziende sanitarie locali del servizio, al fine di organizzare la formazione in modo diretto.

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